Psicoterapeuta Milano

Flavio Nascimbene psicoterapeuta e psicologo dello sport in Milano

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Chi sono? A questa domanda vorrei rispondere con la globalità della mia esperienza. Raccontandomi nelle mie esperienze di studio ma anche di vita.
Infatti fermarsi al “cv di Flavio Nascimbene” con le tappe formali di un percorso di formazione sarebbe fin troppo scontato: il titolo universitario conseguito, la specializzazione in psicoterapia e il master in psicologia dello sport, le diverse esperienze di vita e lavorative all’estero e in Italia, i workshops e i convegni, le ricerche e le pubblicazioni.

Tutto questo senz’altro fa parte la formazione di uno psicoterapeuta e psicologo dello sport, e quindi del mio racconto. La professionalità si costruisce anche tramite queste esperienze formative, che forniscono un background teorico-tecnico e degli utili strumenti di lavoro.

Per dare una risposta –come dicevo prima- più globale trovo più suggestiva un’immagine carica di significati: il passaporto. Perché il passaporto, con i suoi timbri che riportano viaggi, passaggi, soggiorni parla, a differenza della carta d’identità, non solo di un passato immutabile (di un luogo d’origine) o di un presente statico (dove vivo, cosa faccio qui ed ora), ma di un viaggio che porta bagagli dal passato e, guardando al futuro, trasforma il presente (che è in attesa del prossimo timbro). E questo è il senso che do al mio lavoro.

Sono nato l’11 febbraio 1971 a Buenos Aires (Argentina). Come cittadino italiano nato all’estero parlo fluentemente due lingue, italiano e spagnolo. Considero un privilegio il fatto di avere avuto nella mia infanzia una lingua madre e una lingua padre. Con mia madre e la sua famiglia (che è un mix di origini: italiane, basco francesi, svizzero-tedesche, galiziane…) parlavo lo spagnolo, con quella di mio padre l’italiano e in particolare il Pavese.

Ho conseguito la Laurea in Psicologia presso l’Università di Buenos Aires il 23 dicembre 1994, riconosciuta poi in Italia nel 1999 dal Ministero dell’Istruzione Universitaria e della Ricerca (MIUR) “per particolare rilevanza scientifica internazionale”.

Intanto iniziano le mie esperienze formative e di vita all’estero.

Dopo aver ricevuto all’Università un’impronta psicoanalitica Freudiano-lacaniana (ma anche delle scuole inglesi e americane) assieme all’epistemologica genetica Piagetiana, mi è sembrato interessante fare un’incursione in approcci che, facendo tesoro anche di questo background, ampliassero lo sguardo al mondo delle relazioni significative del soggetto, delle coppie e delle famiglie.

Così dal 1995 al 1997 ho affrontato il Brief Therapy Training – individuals, couples and families presso la Gregory Bateson Foundation BA – Mental Research Institute, Palo Alto (Ca, USA) (300 ore). Riconosco in Martin Wainstein e Paul Watzlawick i miei primi maestri “in carne ed ossa”, con l’opera di Gregory Bateson sullo sfondo.

Essendo un ex-rugbista agonista, la tematica dell’intreccio tra Psicologia e Sport mi ha sempre attratto, e iniziai le mie prime esperienze di formazione e sul campo, seguendo golfisti e pallavolisti, fondando un’Associazione di Psicologia dello Sport e partecipando a un’esperienza lavorativa al Settore giovanile presso il mitico Club Atletico Boca Juniors di Buenos Aires.

Contemporaneamente dal 1995 e fino al 2000, ho lavorato presso l’Hospital General dr. Juan Fernandez di Buenos Aires (2.400 ore). Con la supervisione della dr.ssa Badia ho toccato con mano i disturbi più grave delle relazioni familiari e con la dr.ssa Autino l’analisi più mirata di situazioni individuali. Supportando i pazienti ricoverati (e i loro parenti) nei Reparti di Oncologia, Infettivologia-HIV, le Terapie intensive e intermedie ed il Pronto soccorso, ho preso contatto con il dolore legato alle malattie più gravi, e partecipato attivamente nella sfida del non arrendersi, nel ricercare sempre un modo (e un senso) di affrontare tali drammi. Questa esperienza senz’altro ha lasciato in me una traccia profonda, molto palpabile.

Con i piedi per terra ma con lo sguardo in alto, durante questo “periodo americano” hanno iniziato ad incuriosirmi due percorsi formativi e professionali:

1- il Master in Tecniche di Intervento in Psicologia dello Sport della Scuola Superiore dello Sport – AIPS, che all’epoca si teneva al centro del CONI all’Acqua Acetosa (Roma), con figure come Claudio Robazza e Stefano Tamorri.
In questo senso molte sono state le soddisfazioni che la Psicologia dello Sport mi ha dato: dall’interessante collaborazione (da ormai 12 anni) con l’Università Cattolica, agli interventi formativi con il Football Club Internazionale di Milano e con la FIGC Federazione Italiana Giuoco Calcio, al lavoro con la Paleni Tennis Academy.

2- la Scuola psicologica ad indirizzo sistemico-relazionale oltreoceano, più specificamente a Milano, il cosiddetto Milan Approach. Ho così deciso di trasferirmi per farne un’esperienza di vita e di studio: così dal 2000 al 2002 ho fatto una formazione ad hoc al Centro Milanese di Terapia della Famiglia (712 ore). Gianfranco Cecchin e Luigi Boscolo furono due maestri indimenticabili, grandi nel riuscire a coniugare profondità concettuale e creatività operativa. Infine un’esperienza che ricordo con un sorriso, di vita e di studio, è stata a Barcellona nel 2001. Nel novembre di quell’anno sono stato visitor presso l’Escola de Teràpia Familiar all’Hospital de la Santa Creu i Sant Pau del capoluogo catalano.

Nel 2001 mi sono iscritto all’Albo professionale dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia (OPL n. 03/6305), dopo aver superato presso l’Università degli Studi di Torino (p. 230/270) l’Esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione. Dal 2002 sono abilitato all’esercizio della psicoterapia e iscritto al relativo Albo OPL.
Infine ho ottenuto l’accreditamento EuropsyEuropean Certificate in Psychology (Certificato Europeo in Psicologia n. 217 – Area Clinica e salute)

L’esperienza formativa naturalmente è anche l’attività lavorativa che svolgo, come psicoterapeuta e psicologo dello sport. Ne cito quelle tra le più significative.

Il lavoro come libero professionista presso il mio studio privato: a Milano dal 2002 svolgo attività psicoterapeutica individuale e di coppia / famiglia nel Centro Naven sito in via Soperga, 41 (zona P.le Loreto – Stazione Centrale). Lavoro con un bacino di utenza sia di lingua italiana che spagnola.

Dal 2002 svolgo attività consulenziale come psicologo di “Equipe Integrata ‘Minori e Famiglia’“ (Coop Arti e Mestieri Sociali) presso Comuni della Provincia di Milano (C. Balsamo, Segrate, Pieve Emanuele) (casistica spontanea e con decreto dell’autorità giudiziaria).

Come dicevo prima, dal 2022 sono Docente a contratto presso l’Università Cattolica di Milano. Precedentemente dal 1998 al 2000 ho ricoperto il ruolo di Professore associato dell’insegnamento “Teorie e sistemi in psicologia” presso la Facoltà di Psicologia dell’Università del Salvador, Buenos Aires.

Dal 1996 al 2001 ho lavorato come psicologo clinico dell’Equipe di Terapia Familiare del Centro di Educazione e Salute dell’Università di Buenos Aires.

Per finire posso dire che il chi sono è anche quello che sarò, quello che non so ancora, ciò che devo imparare, i nuovi luoghi e di un modo personale di guardarli

Quindi arrivederci al prossimo aggiornamento!

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